Chi va a Messa è più felice dei non religiosi
Chi va a messa è più felice dei non praticanti e dei non religiosi, lo scopre il Pew Research Center in una nuova analisi.
Chi va a messa è più felice dei non praticanti e dei non religiosi, lo scopre il Pew Research Center in una nuova analisi.
Paura della felicità, questo significa “cherofobia”, il titolo del brano cantato da Martina Attili a X Factor. Si teme che duri troppo poco ed è l’espressione di un bisogno originale che però non trova compimento nella realtà, quel di cui parlano anche Sartre, Claude Levi-Strauss e Bertrand Russell. Non è un disturbo, è l’autentica posizione umana senza il cristianesimo.
Rave eucaristico? Suore scatenate sulla musica da discoteca? Il video è falso, la musica originale è stata eliminata e anche i movimenti delle religiose sono stati accelerati. Ecco lo scherzo di un Dj polacco.
La rivista “Sleep Health: Journal of National Sleep Foundation” pubblica una ricerca sul miglior benessere psico-fisico dei credenti praticanti rispetto a coloro che non credono. La letteratura scientifica su fede e salute mentale è corposa e univoca.
Festeggiare la Giornata della felicità è da sciocchi, scrive l’anarchico ed anticlericale scrittore Massimo Fini. La sua riflessione è profonda e conclude con l’ammettere l’inesistenza della felicità nell’esistenza umana poiché c’è una mancanza che non può essere colmata.
I robosexual e i loro diritti. Lilly vuole sposarsi con un robot in 3-D e usa la retorica Lgbt. Perché negare i suoi “diritti” e concedergli invece alle persone dello stesso sesso? Quando cadono le fondamenta del matrimonio viene giù tutto.
Cristiani vivono maggiori benefici psico-fisici, perché? Ecco una spiegazione convincente.
Cos’è il Paradiso, come sarà, come viene descritto? “Faccia a faccia” con Dio.
Un uomo come tutti, anche lui impegnato a fare i conti con il suo destino.
Cosa davvero soddisfa l’animo umano?
Il bellissimo video dei bambini con handicap che tranquillizzano i genitori.
Il razionalismo ha fallito, l’uomo è tornato a prendere sul serio il bisogno di Dio.
La ricerca è stata pubblicata su “Social Psychological & Personality Science”.
Lo dichiara l’autrice pro-choice di un recente studio.